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Tempo di calçots

Quando si avvicina la fine dell’inverno, in tutta la Catalogna si sente parlare di calçotada. Ma che cos’è? Si tratta semplicemente di un pasto tipico catalano, dove la pietanza regina è il calçot alla brace, una lunga cipolla lunga tra i 20 ed i 25 centimetri.

L’etimologia del nome è piuttosto curiosa: il verbo calçar in catalano vuol dire calpestare e si riferisce al fatto di calpestare la terra ammassata sui germogli di cipolla per far sì che la stessa continui a crescere sotto terra fino a raggiungere la lunghezza tipica.

fonte : http://www.flickr.com/photos/beatxm/2373981975/
fonte : http://www.flickr.com/photos/beatxm/2373981975/

I puristi della cucina catalana diranno che il vero calçot è quello di Valls, una località della comarca dell’Alt Camp, o comunque nelle province di Lerida e Tarragona, e che la salsa in cui intingere questa verdura dalla forma fallica è la salvitxada, mentre tutti sanno che la salsina tipica è il romesco (gli ingredienti sono più o meno gli stessi per entrambi: pomodoro, aglio, pane grattuggiato, aceto, sale, olio, mandorle e nocciole tostate, a cui c’è da aggiungere rosmarino, peperoncini e pepe nel caso del romesco).

È vero che provare questo tipo di prodotti garantirebbe un’esperienza più genuina nei posti dove sono realmente tipici, ma per assaggiare questa delicatessen catalana è più che sufficiente il Mussol, una catena di ristoranti di Barcellona (per i turisti è un buon posto per la relazione qualità-prezzo; gli autoctoni ed alcuni italiani che vivono qui da tempo potrebbero anche storcere il naso).

Vediamo come si mangiano: le cipolle alla brace vanno mangiate con le mani! Una volta tolto lo strato bruciacchiato, vengono bagnate nella famosa salsa e mangiate cercando di non sporcarsi. In qualsiasi ristorante che si rispetti fortunatamente danno un bavaglino apposito (se non fosse così, la frase chiave sarà un bavero, por favor). Non posso negare di essermi appropriato di uno di questi adorabili bavaglini per farne omaggio a dei parenti che sono venuti a trovarmi a Barcellona tempo fa… 😉

Innaffiare tutto con tipico cava catalano e con qualche buon vino della zona ci porta dritti al secondo piatto: carni ed insaccati cucinati sulla stessa brace dei calçots (anche se i soliti puristi vorrebbero come piatto ufficiale botifarra amb mongetes, cioè una bella salsiccia e fagioli; c’è da dire che i catalani hanno un rapporto piuttosto morboso con la loro cucina, credendo di aver inventato delizie come il pa amb tomaquet” o i Carquinyolis, ossia pane con pomodoro ed olio, con cui viene preparato qualsiasi tipo di panino, ed una brutta copia dei Cantuccini senesi… ma la lista sarebbe lunga).

E voi? Conoscete qualche posto dove si possa degustare questo prodotto tipico?

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